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Con il primo album di caratura mediatica “Cuckoo Boohoo” li abbiamo ascoltati un po’ acerbi e con una vena post-adolescenziale, cantare di moderne sindromi da Peter Pan in un lavoro che aveva i caratteri e i connotati in stile quasi post-grunge/elettronico, timido ed impacciato, ma con influenze veneree e prospettive gigantesche.
Nel secondo “Technicolor Dreams”, le sindromi da Peter Pan lasciavano posto ad una malinconia accelerata, figlia dei nostri tempi, in un album che sapeva di maturità ma al quale mancava la spinta giusta. Mancava quel qualcosa che li catapultasse nel grande mondo del rock indipendente affermato.
Con il terzo ed ultimo “Midnight talks”, con ben 14 brani, i Toys Orchestra hanno deciso di non giocare più. Rock trasgressivo, provocazioni continue che si denotano già dal primo ascolto, ma non solo, anche da una prima occhiata alla copertina dell’album.
La scia è la stessa che li contraddistingue da sempre, inni all’amore romantico, ma un amore che, come detto, in questa ultima opera diventa “sfrenato”, diventa odio e all’occorrenza sofferenza, diventa animalesco e sprigiona i caratteri di tale mondo: violenza ed istintività espresse magistralmente nelle voci dei due frontman Ilaria D’Angelis ed Enzo Moretto, espresse magistralmente nel piano costante e nelle improvvisazioni di archi e fiati arrangiati e diretti da Enrico Gabrielli.
Il quartetto di Agropoli (SA) trapiantato a Bologna ha ora tutte le carte in regola per compiere il grande salto.
Tracklist di Midnight talks , Toys Orchestra:
Prossimi appuntamenti live:
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