Una scarica di energia che non accenna a diminuire dall’inizio alla fine di Sono all’osso, ritmi incalzanti e riff potenti ottenuti solo con due chitarre acustiche (sei e dodici corde) e grancassa, brani spogliati da ogni orpello come preannunciato dal titolo del disco.

Il Pan Del Diavolo sono un duo palermitano, Pietro Alessandro Alosi e Gianluca Bartolo, cresciuti a rock, country e folk., che riescono a coniugare perfettamente l’attitudine punk ai testi e alle melodie figlie della tradizione popolare italiana. Scoperti dopo un’intensa attività live in giro per l’Italia dalla Tempesta Dischi, etichetta che già vanta nomi quali Le Luci Della Centrale Elettrica e Il Teatro Degli Orrori, il duo al fulmicotone promette di dare uno scossone al mondo del rock nostrano.


Inizia così Farà cadere lei, a ritmo serrato e con sfumature alla Rino Gaetano, mentre prosegue con reminescenze bluegrass Pertanto, accompagnata da un testo figlio della più classica e diretta tradizione rock: Voglio fare tutto, ma tutto non si può fare, quindi faccio quello che mi pare. Si tira invece il fiato con la nostalgica Africa e la delicata Scarpette a punta, ma la tregua dura poco e subito ecco riapparire Il Boom, con una grancassa che la fa da padrone. Spuntano a sorpresa gli Zen Circus per una collaborazione all’insegna del più ruvido rock in La bomba del cuore. Un esordio che scuote, fa ballare, e soprattutto lascia ben sperare per il futuro del più genuino rock made in Italy.
Tracklist:
Coltiverò l’Ortica
I Fiori
Il Pan del Diavolo
Stile Roberto il Maledetto