A quattro anni di distanza dall’ultima pubblicazione Omar Pedrini torna con La Capanna Dello Zio Rock, un doppio album volto a celebrare i sui vent’anni di carriera, prima con i Timoria e poi come solista. Oltre ai successi del periodo Timoria il disco contiene due inediti, il singolo Zio Rock e Il figlio del vento, parte della colonna sonora del film di Pupi Avati Il figlio più piccolo. Per l’occasione l’album sarà venduto in enoteche selezionate in edizione speciale insieme ad una Magnum della Barbera rock Montebruna. La capanna dello zio rock contiene brani storici che hanno segnato la storia dei Timoria come l’inno generazionale Sole Spento e le graffianti Sangue impazzito e Senza Vento.

Quattro invece i successi più malinconici tratti dall’album del 2002 Un Aldo Qualunque sul treno Magico, colonna sonora dell’omonimo film nel quale Omar compare anche in veste di attore: Lulù, Un altro giorno senza te, Casa mia e Non è divertente. I tre brani tratti da Viaggio senza vento, che nel 1993 consacrò definitivamente i Timoria al successo a livello internazionale sono Senza vento, Sangue impazzito e Verso Oriente, tutti presentati in chiave più raccolta ed intimista pur senza perdere in energia ed intensità. Rivisitati e con nuovi arrangiamenti anche i brani tratti dagli album pubblicati come solista: Lavoro inutile, Shock, La follia, Ragazzo non aver paura. Un disco con canzoni indubbiamente di valore, ma dal quale era lecito aspettare un pizzico di innovazione in più. Ripercorriamo quindi la storia di Omar e dei Timoria sperando in nuovo album di inediti all’altezza dei precedenti.
Tracklist:
“Zio rock”
“La follia”
“Senza vento”
“Sangue impazzito”
“Mandami un messaggio”
“Lulù”
“Lavoro inutile”
“Un altro giorno senza te”
“Verso oriente”
“Shock”
“Casa mia”
“Il figlio del vento”
“Via Padana superiore”
“Sole spento”
“Genova”
“Bella bambola”
“Non è divertente”
“Ragazzo non avere paura”