Il prossimo album di Fabri Fibra, Controcultura, è di imminente uscita. Nel frattempo il rapper ha pensato bene di ingannare l’attesa facendo un regalo ai suoi fan: Quorum,un album di undici tracce scaricabile gratuitamente dal suo sito. Il regalo in realtà lo fa anche a se stesso, aprendo la breve raccolta con un Intro smaccatamente autocelebrativo introdotto ironicamente da una musica in stile sigla del telegiornale. Segue il brano che ha dato il nome al web album, Quorum per l’appunto, che sulla scia dell’intro svela un po’ di più del cantante, o meglio di come egli si percepisce. Anticonformista ed anticonvenzionale come al solito, Fabri dichiara a suon di rap “Ho un piede nel successo e un altro nella fossa”. Liriche taglienti dunque, che si prefiggono il compito di scavare nelle più scomode verità, ma che di fatto spesso finiscono per suonare scontate, vuote, troppo esplicite nel loro unico intento di colpire e shockare una generazione che però sembra non si lasci sconvolgere facilmente. E’ il caso di Questo pezzo e Mille domande: neppure la musica interviene a migliorare il risultato finale, perchè il tutto si snoda su una base tipicamente pop rap senza molti barlumi di cura ed originalità. Fabri Fibra sembra voler rimanere fedele al proprio personaggio molto più che alla propria persona, ed ecco quando più ce lo si aspetta il brano accusatorio: non un granchè però,se si considera che è rivolto al vincitore di X Factor Marco Mengoni e l’accusa in questione è quella di essere gay. Le tracce successive tentano di risollevare i toni con atmosfere più intimiste e riflessive, ma anche qui tutto ha il sapore del già sentito. Non resta che sperare che Controcultura, con questo Quorum, abbia poco a che vedere.